Conviene il prezzo fisso o quello indicizzato?

Prezzo fisso o indicizzato

Scegliere la giusta tariffa di luce e gas può rivelarsi una vera e propria impresa per titani. Il motivo deriva soprattutto dal ventaglio di offerte presenti sul mercato e, ancor più, dalla poca informazione in relazione alle voci in bolletta che spesso non sono di semplice intuizione. C’è da dire che riuscire ad orientarsi tra i meandri delle tariffe significa acquisire consapevolezza di potenziale di risparmio, da intercettare sulla base dei propri consumi e delle proprie esigenze. Proviamo allora a capirci qualcosa in più, partendo dalle differenze fondamentali delle offerte che ci si può ritrovare a vagliare. Innanzitutto, nel ventaglio di proposte che il mercato mette a disposizione, possiamo distinguere due tipi di prodotti: l’offerta a prezzo indicizzato e quella a prezzo fisso.

Quando parliamo di indicizzazione del prezzo ci si riferisce al legame tra il costo della materia prima e un indice, il quale varia a seconda dei prezzi di riferimento stabiliti ogni tre mesi (L’indice ha generalmente variazione mensile. Nel caso della 4G Energia le offerte per Energia Elettrica hanno come indice il PUN a variazione mensile e per il metano il Pfor,t a variazione trimestrale). Così, anche se il cliente non conosce mai con esattezza la cifra finale, riesce ad avere comunque un’idea di quale possa essere l’intervallo. Per ciò che riguarda l’indice specifico gli operatori si rifanno al prezzo praticato dall’Autorità per l’energia (AEEGSI) – (Non è obbligatorio riferirsi agli indici nazionali pubblicati dall’AEEGSI. Nel caso in cui gli indici siano diversi da quelli pubblicati dall’AEEGSI è obbligatorio specificare nell’offerta la composizione dell’indice, l’algoritmo di calcolo e incidenza sul prezzo finale e almeno gli ultimi 6 mesi di quote dell’indice). Spesso, però, si applicano degli sconti creando formule di indicizzazione personalizzate.(Non è possibile applicare sconti agli indici in quanto stabiliti dal GME o dalla Borsa Italiana, ma solo contrattare sullo Spread ad esso applicato) I

Per le tariffe a costo fisso si parla di prodotti che mantengono inalterato il costo della componente energia e la determinazione del prezzo viene definita direttamente dall’operatore. Il gestore fissa il prezzo, lo blocca per un periodo, in genere di 12, 24 o al massimo 36 mesi, e rimarrà invariato indipendentemente dagli aggiustamenti trimestrali stabiliti dall’AEEGSI. In questo modo l’utente saprà sempre esattamente il costo della componente energia. Il calcolo della bolletta dipenderà esclusivamente dalla quantità d’energia consumata. Una volta terminato il periodo prestabilito il gestore avanzerà una nuova offerta al cliente, sulla base di nuovi parametri che potranno essere accettati o meno, a seconda della proposta.

Tra le due opzioni non è possibile indicare quale sia la migliore. La scelta del tipo di tariffa dipende esclusivamente dall’esigenza di ciascun cliente e dalla sua propensione al rischio: ci sono persone che preferiscono accantonare l’idea di risparmio, decidendo di pagare un prezzo magari lievemente più alto perché fisso e garantito. Altri, invece, preferiscono approfittare delle offerte più vantaggiose seguendo l’andamento del momento, risparmiando quando i costi della componente si abbassano e mettendo in conto anche piccoli rischi di innalzamento. Fondamentale è essere consapevoli dell’offerta che si sottoscrive e avere chiaro in mente che questa può essere sempre rivalutata.

Nella scelta potrà guidarvi il gestore a cui deciderete di affidare le vostre utenze. 4G Energia in questo conferma la sua efficienza comunicativa con un tasso di chiarezza espositiva e velocità di assistenza confermato dagli utenti consolidati e dal costante aumento di nuovi clienti. Telefonando allo 0828 1997663  è possibile ottenere una consulenza gratuita individuando, tramite l’aiuto di uno specialista, quale sia la tariffa più conveniente, sia per le utenze private che per quelle aziendali.