L’energia elettrica arriva nelle nostre case per mezzo di un complesso processo chiamato “filiera”.
Come è strutturata la filiera dell’energia elettrica?
In maniera molto simile alla filiera del gas. Entrambe si articolano in diversi passaggi che vanno dai produttori ai consumatori finali.
- Produzione. Le società di produzione, nazionali ed estere, sfruttano l’energia primaria delle fonti rinnovabili o fossili per produrre energia elettrica e poi la immettono nelle reti di trasmissione nazionale.
- Vendita all’ingrosso. Prima di essere immessa, l’energia viene ceduta al sistema dai produttori e remunerata tramite contratti bilaterali o vendita sul mercato virtuale (la cosiddetta “borsa elettrica” che riduce i costi delle transazioni e assicura la trasparenza dei mercati).
- Trasmissione e dispacciamento. L’energia venduta viene trasportata verso le centrali di trasformazione sulla rete nazionale ad alta e ad altissima tensione, estesa per 72.900 chilometri lungo tutto il territorio nazionale. La rete di trasmissione è di proprietà della Terna S.p.A., una società operatrice che detiene il monopolio al fine di assicurare la sicurezza e l’efficienza del sistema. In questa fase si effettua il dispacciamento, attività fondamentale che permette di gestire i flussi energetici, garantendo un corretto bilanciamento tra domanda e offerta e, quindi, una sempre pronta copertura del fabbisogno energetico nazionale.
- Distribuzione. L’energia passa dalla rete a media a quella a bassa tensione, gestitadai distributori locali, i quali controllano una specifica zona territoriale della rete per mezzo di concessioni statali pluriennali (come avviene per il gas). I distributori sono gli addetti al trasporto e alla consegna dell’energia direttamente ai clienti finali (case, attività commerciali e pubbliche ecc.); all’allacciamento e al servizio di misura e di manutenzione dei contatori e della rete.
- Vendita al dettaglio. I fornitori acquistano l’elettricità dalla borsa elettrica per rivenderla ai clienti finali. I fornitori sono, infatti, coloro i quali gestiscono gli aspetti commerciali e amministrativi della fornitura di energia elettrica. Il mercato energetico è cambiato negli ultimi anni: se prima la fornitura avveniva in regime di monopolio commerciale tramite il Servizio diMaggior Tutela (le condizioni economiche e contrattuali dell’energia erano fissate dall’ARERA); dal 2007 l’attività di vendita è passata al mercato libero. Ciò significa che ciascun utente può negoziare le tariffe con le società di vendita, le quali scelgono i prezzi e i servizi da offrire in maniera autonoma e competitiva. Attualmente i due tipi di mercato coesistono, ma dal 1 gennaio 2024 il mercato tutelato sarà abolito e tutti i consumatori dovranno passare al mercato libero.
Ciascuna fase della filiera dell’energia elettrica comporta degli oneri che ricadono sulle utenze. I costi finali delle bollette risultano dalla somma dei consumi energetici effettuati più le spese necessarie al funzionamento della filiera dell’energia elettrica.
Ecco come, dopo aver attraversato tutte le tappe della filiera, l’energia elettrica arriva nelle nostre case, “illuminando” e “riscaldando” le nostre vite.

