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Energia blu: una risorsa inestimabile ma poco conosciuta

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L’Energia Blu, di cui probabilmente avrete sentito parlare poco rispetto alla più famosa e citata Energia Verde, è l’energia che scaturisce dai mari e dagli oceani. Più precisamente, è l’energia che può essere prodotta attraverso articolati processi tecnologici quando i fiumi sfociano nei mari e l’acqua dolce si mescola a quella salata.

In poche parole, i due liquidi hanno cariche differenti: l’acqua salata ha una carica maggiore rispetto all’acqua dolce ed è proprio questa differenza che può essere sfruttata per la creazione di energia elettrica.

I fiumi versano nei mari circa 37 mila chilometri cubi di acqua dolce, una quantità che potrebbe generare energia pari a quella prodotta da 2000 impianti nucleari. L’Energia Blu potrebbe rappresentare dunque una risorsa rinnovabile importantissima, eppure è ancora poco sfruttata a causa soprattutto della complessità delle tecnologie e degli elevati costi di accesso e realizzazione.

Nel 2014 l’Unione Europea, dal canto suo, decise di investire in questo settore, attraverso una politica marina integrata, per sostenerne lo sviluppo tecnologico e l’industrializzazione e portare avanti, al tempo stesso, la lotta per la riduzione dei combustibili fossi e dei gas serra a favore di una crescita sostenibile.

I progressi in tale campo sono dunque lenti e sempre soggetti ai problemi sopra menzionati, ma nel 2019 un team di ricerca della Rutgers University del New Jersey ha sviluppato il prototipo di una tecnologia in grado di generare in maniera proficua energia a partire dall’acqua. Si tratta di un nuovo tipo di membrana, grande pochi centimetri, capace di dividere l’acqua in due diversi canali, uno con la sola carica positiva e uno con la sola carica negativa e di generare, in questo modo, una corrente elettrica e dunque energia.

Una tecnologia simile era già stata sviluppata nel 2013 da alcuni ricercatori francesi, ma con risultati meno incoraggianti. La membrana da loro ideata, infatti, era capace di produrre energia per soddisfare i bisogni di circa 400 abitazioni. Gli americani hanno portato il numero delle abitazioni a ben 8000 e affermano che si possa fare ancora meglio.

Insomma, dei progressi si stanno compiendo anche in questa direzione ecosostenibile. Certo, sono piccoli passi ma, come si dice, Roma non è stata costruita in un giorno.

Antonella Volta

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