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Bolletta energetica in crescita nel 2018, ma stabile per il 2019: ecco come risparmiare

I prezzi al consumo di energia elettrica delle famiglie italiane hanno fatto registrare significativi aumenti nel corso del terzo trimestre del 2018 mentre per le piccole imprese l’incremento si attesterebbe in media sul 10%. Il dato emerge dall’Analisi Trimestrale del Sistema energetico pubblicata dall’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, alla fine dello scorso anno.

Secondo gli esperti dell’Enea, l’incremento dei prezzi sarebbe determinato dal costante aumento delle materie prime per la produzione di energia e, in particolare, del gas naturale, cresciuto del 60%, e del petrolio che nell’ottobre dello scorso anno ha raggiunto il prezzo di 85 dollari al barile. All’aumento dei prezzi finali avrebbe contribuito anche la sempre più alta richiesta di energia da parte delle famiglie italiane che si traduce però in ulteriori comfort domestici e nell’uso maggiore di apparecchiature e impianti elettrici presenti in casa.

Per l’anno appena iniziato, secondo l’autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, si prevede una stabilizzazione dei prezzi per quanto riguarda l’energia elettrica ed un aumento di poco più del 2% per il costo del gas. Nel corso del 2019 poi potrebbero anche registrarsi gli effetti a ribasso sui prezzi al consumo dovuti alla diminuzione del costo del petrolio, sceso alla fine dello scorso anno a 55 dollari al barile.

Come difendersi dall’aumento dei prezzi dell’energia?

Sul costo delle materie prime c’è poco da fare… ma le famiglie e le imprese hanno comunque la possibilità di risparmiare sulle loro bollette energetiche. Con la parziale liberalizzazione del mercato energetico, ormai da diversi anni i consumatori hanno la possibilità di scegliere con quale operatore stipulare un contratto di fornitura tra i tanti presenti sul mercato. Informarsi e optare con consapevolezza per un piano energetico personalizzato sulla base dei propri consumi e delle proprie abitudini può significare un risparmio, anche non indifferente, sul costo finale delle bollette.

Un altro aspetto sul quale i consumatori possono incidere è quello del risparmio energetico, che non significa utilizzare meno energia elettrica ma razionalizzarne il consumo. Acquistare lampade a basso consumo e spegnere le luci quando si esce dalla stanza; spegnere completamente gli apparecchi elettrici e non lasciarli in stand-by quando non si utilizzano; staccare dalle prese i carica batterie quando il telefono o il tablet non sono in carica; utilizzare, se possibile, lavatrice e lavastoviglie a basse temperature: sono solo alcuni dei piccoli gesti quotidiani che possono contribuire, anche in maniera significativa, a risparmiare sui costi energetici evitando inutili sprechi e contribuendo anche alla protezione dell’ambiente.

slashto-vertucci

Presidente Consiglio di Amministrazione 4G Energia

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