Sicuramente vi sarà capitato di ricevere la bolletta della luce o del gas e, dopo aver dato un’occhiata veloce all’importo da pagare e alla scadenza, avete richiuso tutti i fogli chiedendovi: “A cosa serviranno tutte quelle voci?”.
È bene saper decifrare la bolletta, permette di comprendere cosa si paga e perché ma può essere difficile destreggiarsi tra tutte le voci e arrivare ad avere un quadro completo. Per questo motivo, in questo articolo vi spieghiamo come leggere la bolletta, sia essa della luce o del gas.
Di solito, la bolletta è strutturata in questo modo: nel foglio iniziale troviamo i dati dell’utente e il riassunto della spesa per una consultazione immediata; nel foglio successivo, invece, si va nel dettaglio dei consumi.
Generalmente, nella parte superiore del primo foglio troviamo a sinistra i dettagli dell’utente, tra cui nome, cognome, indirizzo, e a destra il numero di fattura e la data di emissione della stessa.
Nella parte centrale vengono mostrati i primi dati interessanti a cui bisogna prestare attenzione per imparare a leggere la bolletta:
- totale da pagare
- scadenza
- quadro sintetico degli importi fatturati.
In particolare, il quadro sintetico degli importi fatturati per l’energia elettrica comprende:
- Costo della materia prima, che comprende non solo l’energia consumata, ma anche i costi di vendita e i costi di dispacciamento e di sbilanciamento per equilibrare la rete di trasmissione del sistema nazionale;
- Spesa per il trasporto dell’energia e per la gestione del contatore;
- Oneri di interesse generale, che si riferiscono ai costi per il sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione e ad altri oneri generali denominati Arim. Qui si possono aggiungere eventuali more, indennizzi o spese per voltura, subentro, sospensione etc.
- Imposte da pagare, ovvero l’accisa applicata alla quantità di energia consumata e l’IVA. Inoltre, dal 2016 è presente nella bolletta della luce anche l’addebito per il pagamento del canone RAI.
Nel quadro sintetico degli importi fatturati della bolletta del gas troviamo invece:
- Costi relativi al consumo della materia prima;
- Componenti a copertura dei costi sostenuti per trasportare il gas: la TAU₃ per il trasporto sulle reti di distribuzione locale, per la gestione del contatore e delle letture; la QT per il trasporto del gas fino alle reti di distribuzione;
- La componente RS per sostenere i costi relativi agli incentivi per le imprese che, gestendo le reti di distribuzione, investono nel miglioramento della qualità del servizio;
- La componente UG1 per coprire eventuali squilibri tra ciò che viene pagato dai clienti per la tariffa di distribuzione e gli importi riconosciuti alle imprese di distribuzione.
- Anche qui possiamo trovare eventuali more, indennizzi o altri addebiti;
- Come imposte, si aggiungono infine l’accisa calcolata in base a 4 scaglioni di consumo, l’addizionale regionale e l’IVA.
Nella parte centrale possiamo trovare anche i contatti utili del fornitore per effettuare l’autolettura o segnalare eventuali problemi.
Infine, in questo foglio troviamo anche numerosi dettagli tecnici quali, a titolo di esempio, il codice univoco e l’ubicazione della fornitura, la tipologia dell’utenza nonché la potenza e la tensione impegnata per l’energia elettrica o il consumo annuo per il gas. Nella bolletta emessa da 4G Energia, queste informazioni si trovano nella parte inferiore del primo foglio.
Girando la pagina, ci si imbatte nel dettaglio dei consumi, che bisogna capire per saper leggere bene la bolletta. A questo punto possiamo conoscere:
- il consumo di energia o di gas diviso per fasce orarie ( per la bolletta della luce), che consente di sapere in che momento della giornata si consuma di più.
- il tipo di consumo, che può essere rilevato, stimato o fatturato: il consumo rilevato corrisponde al consumo risultante dall’autolettura o dalla lettura periodica del distributore, mentre il consumo stimato si riferisce al consumo calcolato in assenza di letture reali. Infine, il consumo fatturato è quello che effettivamente va pagato.
- i consumi del mese precedente, così da poter stimare le variazioni della vostra richiesta di energia e quanto stanno incidendo sui costi delle utenze;
- consumi storici, per offrire al cliente una prospettiva sull’andamento della fornitura.
Conoscere i dettagli relativi al consumo di energia elettrica e di gas così come gli oneri di spesa è importante per sapere cosa si paga e perché; in questo modo si potrà decidere di intervenire consapevolmente in caso di discrepanze o inesattezze, di cambiare tipologia di fornitura o di consumare in maniera più responsabile.
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