Con l’arrivo dell’autunno è ora di accendere il riscaldamento. Ma come calcolare i consumi? Saperlo è molto semplice: basta fare l’autolettura del contatore gas.
L’autolettura del contatore consiste nel leggere i dati presenti sul dispositivo e comunicarli al proprio fornitore di gas. Se effettui l’autolettura, i consumi inseriti nella tua bolletta saranno quelli reali e non quelli stimati dal distributore, pertanto pagherai solo quello che hai consumato effettivamente.
Come si fa l’autolettura?
Si tratta di una procedura molto semplice.
- Innanzitutto, individua il contatore gas: se è di vecchia generazione troverai un display con una stringa numerica che indica i consumi; se è di tipo elettronico dovrai scorrere il menù fino a visualizzare i consumi.
- Poi, prendi nota delle cifre numeriche prima della virgola, di solito sono di colore bianco su sfondo nero.
- Identifica sulla bolletta del gas che ricevi di solito il codice cliente, ti servirà per comunicare l’autolettura del contatore gas. Si tratta di un numero che generalmente si trova accanto ai dati dell’intestatario della fornitura; sulla bolletta 4G è presente in alto a sinistra.
- Chiama il fornitore e segui la procedura: ti verrà richiesto di inserire prima il codice cliente e poi le cifre rilevate. Se hai un contratto con 4G Energia puoi chiamare al 320 826 7467 o al numero fisso 0828 1997663; inoltre, puoi inviare tramite Whatsapp la foto dei consumi corredato di codice cliente.
Semplice no?
Quando fare l’autolettura?
L’autolettura del contatore gas si può effettuare in qualsiasi momento ma se la comunichi entro il periodo indicato in bolletta, saranno riportati, dalla successiva fatturazione, i costi relativi ai tuoi consumi reali.
Quando il Distributore Locale legge i tuoi consumi?
Oltre all’autolettura, la lettura del contatore può essere effettuata dai distributori secondo queste tempistiche:
- almeno una volta l’anno con un intervallo massimo di 13 mesi e minimo di 6 mesi fra due tentativi consecutivi, per i clienti con consumi fino a 500 Smc/anno;
- almeno 2 volte l’anno, con un intervallo massimo di 7 mesi e minimo di 3 mesi fra due tentativi consecutivi per i clienti con consumi superiori a 500 Smc/anno e fino a 5.000 Smc/anno;
- almeno una volta al mese con un intervallo minimo di 25 e massimo di 35 giorni fra due tentativi consecutivi per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno, tranne i mesi con consumi storici inferiori del 90% rispetto a quelli medi mensili.
In caso di nuove attivazioni di fornitura a clienti che consumano meno di 5.000 standard metri cubi/anno, il primo tentativo di lettura deve essere effettuato entro 6 mesi dal giorno di attivazione del servizio.
Si tratta di un tentativo e non di una lettura certamente effettuata, perché se il contatore si trova all’interno delle singole abitazioni non sempre c’è qualcuno in casa quando arriva il letturista.
In questo caso il distributore deve informare il cliente del tentativo non riuscito e della eventuale possibilità di autolettura, rilasciando una nota informativa cartacea.

